Il documento congressuale di Nicola Zingaretti: PRIMA LE PERSONE

Per crescere con la sostenibilità

Il primo obiettivo che ci poniamo è costruire un modello di sviluppo che si fondi sulla sostenibilità ambientale. Il Pd deve intercettare queste forze vive del mutamento e farsi promotore di una grande alleanza tra Stato, cittadini e imprese, per una svolta sostenibile dell’Italia.

Per ridurre le disuguaglianze

Il secondo grande obiettivo è la definizione e l’attuazione di un’agenda per promuovere l’uguaglianza, per la sostenibilità sociale dello sviluppo, in sintonia con le linee tracciate dal Rapporto per l’Uguaglianza sostenibile elaborato dalla Commissione indipendente della Progressive Society, su iniziativa del gruppo S&D. 

Per la piena e buona occupazione

Un’altra sfida che vogliamo lanciare è quella di una strategia nazionale per la piena e buona occupazione, basata su un grande programma di investimenti pubblici e privati. 

Per rilanciare il Mezzogiorno, le aree interne e le periferie urbane

All’Italia serve un grande programma di rilancio del Mezzogiorno, delle aree interne e delle periferie urbane, valorizzando in primo luogo i talenti e le energie presenti, che chiedono risposte e opportunità di crescita e di sviluppo.

Per mettere al centro la scuola e i saperi

Dobbiamo riportare la scuola e il sapere al centro dell’agenda politica. La scuola deve tornare a essere il più importante presidio sociale, la principale arma contro le disuguaglianze, capace di offrire ai bambini e ai ragazzi non solo una possibilità di crescita, ma di emancipazione e riscatto, in un tempo in cui le eredità familiari e geografiche segnano ancora i destini delle persone.

Per una nuova Europa vicina alle persone

L’Europa deve fare un salto in avanti generoso e coraggioso, o va incontro alla sua disintegrazione. Questa è la posta in gioco alle prossime elezioni, l’Europa da rifondare. 

Per un grande investimento sulle istituzioni e sulle comunità locali

Gli enti locali rappresentano l’ossatura principale del sistema pubblico italiano e i primi interlocutori dei cittadini. Negli ultimi anni sono stati investiti da una profonda crisi finanziaria e politica, tra tagli ai trasferimenti e riforme incompiute.

Per rianimare la democrazia: più potere alle persone

Le democrazie liberali dell’Occidente sono in affanno, dappertutto avanzano nuovi autoritarismi, persino dove la democrazia aveva le sue radici più antiche. È un momento storico difficile, che chiama a raccolta tutti coloro che credono che la democrazia sia ancora la modalità migliore per organizzare la convivenza nelle nostre società.

Per una nuova stagione di diritti, di parità, di inclusione

Le scelte in materia di diritti e libertà, non discriminazione, contrasto alla violenza e politiche di genere sono aspetti centrali della nostra identità. I governi a guida Pd su questo terreno hanno compiuto passi in avanti importantissimi: dalla legge sulle unioni civili a quella sul biotestamento.

Per il governo dell’immigrazione, un’agenda progressista

Per il governo dei flussi migratori dobbiamo proporre al Paese una strada alternativa a quella del governo gialloverde, che genera solo emarginazione, caos e incertezza. Serve una grande mobilitazione politica e culturale per offrire risposte credibili: con l’adesione agli accordi internazionali per il governo dei flussi e, insieme, con il fermo sostegno alle comunità locali, alla rete dei Comuni e del Terzo settore, quali elementi centrali per gestire in maniera pacifica e umana i fenomeni migratori.

Per la giustizia e la legalità. Contro tutte le mafie

È in atto un attacco alle democrazie liberali. Una delle sue manifestazioni, in Italia, è l’aperta contestazione a consolidati principi dello Stato di diritto e del giusto processo: diritto alla riservatezza, alla difesa, monopolio pubblico della forza, principio di non colpevolezza e persino separazione dei poteri sono stati indicati dal governo gialloverde all’opinione pubblica come impedimenti alla realizzazione della volontà popolare.

Per il nuovo PD che costruiremo insieme

Abbiamo bisogno di un partito radicalmente diverso da quello che abbiamo conosciuto. Non si tratta solo di una questione organizzativa: serve una nuova forma partito per ritrovare la ragione stessa della nostra esistenza. Anche nel partito, abbiamo bisogno di mettere prima le persone.

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